Italiano
n. 1

Tempo di percorrenza: ore 4,30
Percorso per escursionisti
Difficoltà: medio - facile

Il Percorso N.1 con segnaletica del CAI in bianco e rosso, parte da Villa Santina e sale per una vecchia mulattiera, lungo il costone roccioso del "Crèt" fino al paese di Lauco, portando l’escursionista da quota 362 mt. s.l.m. fino a 1076 mt. s.l.m..
Il sentiero si inerpica lungo un selciato e diventa man mano una bellissima mulattiera, protetta ai lati da una coltre di alberi che, incrociandosi nei rami più alti, creano un arco naturale di grande effetto. Verso la metà di questo tratto possiamo sostare presso una bellissima costruzione di pietra, chiamata “La Maine” perché da sempre ha offerto rifugio ai viandanti.
In cinquanta minuti circa si arriva al paese e attraversando la sua parte più antica, dopo un ponticello sul rio Radime, la mulattiera prosegue con una breve salita per poi attraversare il bosco e raggiungere il pianoro prativo di Cuelcovon (mt. 839 s.l.m.), dove due bellissimi stavoli offrono un punto di sosta. Da qui la mulattiera diventa sentiero e, dapprima con una salita moderata poi più sostenuta, si perviene in breve al M.te Cretis (mt.1041 s.l.m.) .Qui una suggestiva visione paesaggistica attende il visitatore: sotto il suo sguardo si apre l’alta valle del Tagliamento. Riprendendo il cammino tra faggete e abetaie, il sentiero ci porta in trasversale al M.te Forchedana. Nuovi aspetti paesaggistici attendono il viandante!
Di fronte osserviamo l’abitato di Buttea, frazione di Lauco, un piccolo paese della Carnia, tutto da scoprire!!!. Sotto di noi si aprono magnifici costoni rocciosi che seguono il corso dei Rii Vinadia e Chinatone, creando insieme un barranco naturale ancora intatto.
Ma il percorso continua su un sentiero, sempre ben segnalato, con il quale inizia la discesa verso il magnifico pianoro erboso di Porteal (mt. 887 s.l.m.). Qui ci accoglie una suggestiva corona di montagne e abeti secolari e possiamo dissetarci alla sorgente di "Tagès".
Attraversato il pianoro si può ammirare il sito archeologico del "Clapò", descritto da numerosi esperti in occasione di varie ricerche archeologiche. Il cammino può proseguire velocemente sulla strada asfaltata e in una decina di minuti si raggiunge il paese di Lauco, dove il visitatore può rifocillarsi e riposare presso alcuni locali.
Attraversato il paese e tornando sulla mulattiera si potrà riprendere il cammino verso Villa Santina.

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