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LAUCO E IL SUO TERRITORIO

Il Comune di Lauco, esteso su un vasto territorio di ben 35 kmq., è adagiato su un altopiano che dal monte Arvenis si spinge fino al roccione che sovrasta la Valle del Tagliamento.
Fanno parte del territorio comunale, oltre il capoluogo Lauco (situato a mt. 719 s.l.m.), le frazioni di Chiassis, Trava, Avaglio, Allegnidis, Vinaio, Buttea e piccole borgate abitate da alcune famiglie quali Sot Cretz (a quota mt. 390 s.l.m.), Isimidi, Chiauians, Plugna, Runchia, Uerpa, Vas, Pesmolet, Val di Lauco (a quota mt. 1187 s.l.m.), Chiamps e Trischiamps.
Il Comune di Lauco confina con i Comuni di Ovaro, Raveo, Villa Santina, Tolmezzo, Zuglio e Sutrio, da cui si accede con ottima viabilità.

Da Udine si può giungere a Lauco percorrendo l’autostrada Udine - Tarvisio A23, si esce quindi al casello di Carnia e si prosegue verso Tolmezzo per arrivare a Villa Santina (Strada Statale n. 52). Passato l’abitato di Villa Santina si trova il bivio per Lauco (Strada Provinciale n. 44).
Altre vie di accesso sono la strada che dall’Austria, attraverso il passo di Monte Croce Carnico, porta a Timau e scende verso Paludeza, per poi proseguire verso Tolmezzo e di nuovo verso Villa Santina e Lauco; la strada che da Tolmezzo raggiunge l’abitato di Caneva per poi proseguire verso Fusea, attraversa quindi la bella località di Curiedi e raggiunge la frazione di Buttea, dopo qualche chilometro si arriva alla frazione di Vinaio per poi raggiungere il capoluogo Lauco.
Un percorso alternativo è rappresentato dalla cosiddetta “Via delle Malghe”: da Sutrio si sale sul M.te Zoncolan e, percorrendo una strada interpoderale recentemente ripristinata, si raggiungono le malghe di Tamai, Agareit, Melet, Chias di Sotto per poi scendere a Trischiamps, Val di Lauco, Vinaio e Lauco.

 

CENNI STORICI

La prima menzione ufficiale di Lauco risale al 914, è citato infatti nei documenti medioevali relativi alla donazione di Berengario I al prete Pietro di alcuni beni in Carnia, tra i quali alcuni collocati a “Lauc” e nella frazione di Vinaio. Troviamo il nome del paese anche in un documento del 1015, nel quale il Patriarca di Aquileia, Giovanni, dona la decania di “Lauc” al preposito non si sa bene se in forma stabile, sin dalla preistoria. A quest’epoca viene fatta risalire Moronto ed al Capitolo di Cividale.
Le origini di Lauco sono però sicuramente più antiche; l’altopiano è stato certamente abitato, la posizione fortificata ubicata in località Muris , a sud-est del capoluogo, lungo il precipizio che dà sulla piana di Villa Santina.

Vanno poi sicuramente menzionati i DUE SITI CELTICI in cui vennero recuperati una spada ritualmente piegata e il suo fodero, tre cuspidi di lancia ed un rasoio, attualmente esposti nel museo archeologico di Zuglio, datati tra il 200 e il 150 a.C.

Anche nel MEDIOEVO Lauco fu un centro importante; ne sono testimonianza le numerose TOMBE scavate nella roccia e rinvenute in varie località del Comune. Per lungo tempo tali tombe furono considerate preromane ma, a seguito della campagna di scavi condotta dal Centro Regionale di Catalogazione e Restauro del F.-V.G. nel 1989, sono state collocate in epoca altomedioevale (V-VI secolo d.C.) ed attribuite a popolazione autoctona.
Gli abitanti del luogo fanno invece risalire queste sepolture ai Gans o Pagans, popolazioni antiche e probabilmente non cristianizzate.
Sempre in epoca medioevale viene datato il CASTELLO DI SOMCOLLE, in località Lauciania, abitato dal 1260 al 1337 da tale Simone che esercitava importanti diritti feudali sulla vallata di Forni. Il maniero sarebbe poi stato distrutto nel 1351 quando il Patriarca Nicolò di Lussemburgo, come ritorsione per la congiura ordita dai castellani contro il Patriarca Bertrando, fece radere al suolo i castelli di Carnia.
Il Comune di Lauco, comprendente il territorio attuale, sorge ufficialmente dopo il trattato di Campoformido, nel 1797.

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