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NATURA, HOBBY e SPORT: a Lauco ce n'è per tutti i gusti!!!

Il Comune di Lauco offre la possibilità di effettuare divertenti ESCURSIONI, a piedi e in mountain bike, che per difficoltà e lunghezza possono soddisfare sia gli esperti frequentatori della montagna che gli amanti delle tranquille passeggiate. I percorsi si svolgono generalmente lungo mulattiere, sentieri e piste in buono stato, in un contesto ambientale ricchissimo di varietà floro-faunistiche e particolarmente suggestivo sotto il profilo paesaggistico.

Agli appassionati della MOUNTAIN BIKE proponiamo, in particolare, un percorso di una decina di chilometri: partendo dalla piazza del Capoluogo si raggiunge la località PORTEAL, dove ci si immette in un tracciato che si snoda nelle splendide aree di Cuel Covon, Col del Prete e Col Ventar destinato, nei mesi invernali, ad ospitare le piste da sci di fondo, tre anelli di 3-5-8 km. a 900/1.000 metri s.l.m.

Per chi ama la neve ma preferisce invece la velocità, Lauco permette di raggiungere agevolmente l’importante polo sciistico del MONTE ZONCOLAN, che vanta piste di discesa, piste di fondo, piste di sci alpino …. 28 in tutto, situate dai 900 ai 2000 metri di altitudine.
Da Lauco il M.te Zoncolan si può raggiungere dirigendosi verso Ravascletto, 30 km, dove prendere la funivia oppure verso Sutrio e raggiungere il polo sciistico in auto, 40 km.
Lo Zoncolan è meta di sciatori in inverno e di ciclisti in estate, ansiosi di cimentarsi su una delle vette più impegnative del Giro d’Italia, che raggiunge una pendenza del 22% !

Per gli amanti della natura selvaggia e per i più arditi ed esperti, le emozioni sono assicurate dal percorso, in parte recentemente attrezzato, che si snoda all’interno della spettacolare FORRA DEL VINADIA, risultato di tre grandi baratri in cui scorrono altrettanti corsi d’acqua: il rio Chiantone, il rio Pichions e lo stesso rio Vinadia che, alla fine della sua corsa impetuosa, si getta nel Tagliamento nei pressi di Villa Santina. Quasi all’incrocio dei tre corsi d’acqua e poco distante dalla strada che da Vinaio porta a Buttea, affiancato da una suggestiva cascatella, sorge l’imponente zoccolo di quello che era un curioso fenomeno naturale: una torre di pietra di notevoli dimensioni, malauguratamente crollata in tempi recenti. La gente del luogo la chiama “ la Tor di Meni da l’Ors”. L’itinerario all’interno della gola è un continuo succedersi di cascate, laghetti e tratti fiancheggiati da pareti rocciose così vicine tra loro che dal fondo non si riesce a scorgere il cielo. All’interno di queste forre i più fortunati possono fare un inusuale incontro con il “merlo d’acqua” dal caratteristico collare. Lungo il percorso, speleologi esperti possono visitare una grotta, alla quale si accede attraverso una galleria artificiale. E’ possibile calarsi nel canyon dalla frazione di Vinaio oppure da Villa Santina, raggiungendo la località Vinadia che si trova lungo la Strada Statale n. 52 (Villa Santina – Tolmezzo).

Da non dimenticare che il territorio del comune di Lauco rientra nel vasto ed affascinante PARCO INTERCOMUNALE DELLE COLLINE CARNICHE, comprendente anche i territori dei comuni di Villa Santina, Enemonzo, Raveo e Verzegnis.

 

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