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STORIE E LEGGENDE, sacro e profano: mille occasioni per divertirsi.

Numerose ed affascinati sono le tradizioni che sul nostro altopiano sopravvivono ed animano, nel corso dell’anno, le varie località.
Il "LANCIO DELLE CIDULES”, rotelle di faggio infuocate, è sicuramente il rito più diffuso, proposto in varie località del comune. Si tratta di un rito di origine celtica, dedicato al dio Beleno (dio della Luce) e viene ripetuto sul nostro altopiano in date obbligate. Nella frazione di Trava, ad esempio, a metà marzo “las cidules” salutano la luce che arriva con la primavera, mentre nella frazione di Buttea e nelle località di Vas, Uerpa e Pesmolet, rispettivamente il 30 ed il 31 ottobre, le rotelle infuocate salutano la luce che se ne va e la bella stagione che finisce. L’ultima occasione per assistere a questo antico rito è la vigilia di Natale nella frazione di Avaglio. Animatore della festa è il “cidulàr” (l'addetto alle rotelle), che con voce squillante annuncia ogni lancio propiziatorio, dedicato alle giovani da maritare del posto: “Du la vadie chiste biele ciduline a distanze?” (Dove va questa bella rotellina a distanza?).

Sempre ad Avaglio, in giugno viene organizzata la FESTA DELLO “STANDART”, dedicata ai giovani del paese che nel corso dell’anno raggiungono la maggiore età. I coscritti, protagonisti dei festeggiamenti, devono andare nel bosco e tagliare l’abete più alto. Dopo averlo sfrondato, sulla cima collocano la punta verde e rigogliosa di un’ulteriore pianta di abete.
A questo punto lo “stàndart” è pronto per essere issato al centro della piazza del paese; le campane della chiesa suonano a festa ed hanno inizio musiche e danze.

A Vinaio, la sera del Venerdì Santo si svolge la RIEVOCAZIONE STORICA DELLA VIA CRUCIS. Alla luce suggestiva delle fiaccole, gli abitanti del luogo danno vita ai personaggi ed agli avvenimenti che, nel corso di una tragica notte, culminarono nella crocifissione di Cristo. Il paese si anima dei suoni e delle voci di un lontano passato, creando un‘atmosfera suggestiva e commovente. Anche nella frazione di Trava, lunga la via che conduce alla chiesa della Madonna, si svolge per antica tradizione il rito della Via Crucis: in corrispondenza dei capitelli in tufo presenti lungo la strada, i devoti si fermano in preghiera alle varie stazioni che ricordano la salita di Cristo al monte Calvario.

Numerosi altri appuntamenti si susseguono nel corso dell’anno. Da non dimenticare la tradizionale FESTA DEL 1° MAGGIO, anch’essa organizzata nella vasta distesa erbosa di Porteal, dove fornitissimi chioschi offrono gustosi piatti locali da accompagnare con ottimo vino per un ricco spuntino all’aria aperta. La giornata è inoltre rallegrata da numerosi giochi della tradizione popolare, a ricordo della vita di un tempo.

La prima domenica di agosto a Vinaio si svolge la FESTA DELL'EMIGRANTE, da Vinaio infatti partivano i “CRAMARS”, venditori ambulanti che percorrevano le strade della Carnia, spingendosi fino al Tarvisiano, nel Comelico e nella Val d’Arzino, portando sulle spalle la “crassigne”, cassetta colma dei tessuti realizzati dalle donne di Vinaio. La robustezza di tali stoffe era famosa e i “cramars” la sottolineavano con lo slogan ”Tele di Vinai che no si sbreghe mai” (“Tessuto di Vinaio che non si strappa mai”).

Nella splendida conca montana di UERPA, a circa 9 chilometri dal capoluogo e 1086 metri s.l.m., si svolge a fine estate la “FESTA DEL PASTORE”, manifestazione dedicata alle attività agro-pastorali ed ai prodotti caseari realizzati dalle numerose aziende locali. Le dieci famiglie residenti, che con passione e maestria mantengono viva la tradizione dell’allevamento, in questa giornata aprono ai visitatori le porte delle loro aziende e propongono formaggi, ricotte e insaccati. Nella piana si organizzano inoltre punti di ristoro, al suono delle musiche tradizionali di queste valli alpine.

Numerose sono le sagre paesane che si svolgono in località in località, durante i mesi estivi, e rappresentano divertenti occasione per assaporare i piatti tipici e godere di un buon bicchiere di vino al suono di allegre orchestrine locali.

La vigilia di Natale si ripete la tradizionale FIACCOLATA: partendo da Vinaio o da Trava si raggiunge il Capoluogo, dove ci si può scaldare e rifocillare bevendo un caldo bicchiere di vin brulé ed assaporando salumi e formaggi locali. Quindi si può assistere alla “Messa di Mezzanotte” all’interno della bella chiesa di Ognissanti. Ecco un’occasione per vivere questa importante ricorrenza in un’atmosfera raccolta e conviviale, lontano dai ritmi frenetici della vita moderna.

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